Come fare per...

Molto importante per lo straniero è l'apprendimento della lingua del paese in cui vive per realizzare il processo di inclusione sociale. Per questo motivo l' apprendimento della lingua rimane uno dei tratti peculiari su cui si concentra la politica di integrazione anche delle nostre istituzioni. Fondamentale per lo straniero appena arrivato è la sottoscrizione dell'accordo di integrazione . Il migrante con un permesso per lavoro, famiglia o studio dovrà dimostrare la conoscenza dell'educazione civica e della lingua italiana; dimostrare di essersi iscritto in un istituto riconosciuto per l'apprendimento della lingua e sostenere un esame finale per attestare il grado di conoscenza della stessa. Lo sportello unico verificherà l'adempimento dell'accordo stesso fondamentale per i rinnovi dei successivi soggiorni e per la permanenza regolare dello straniero nel territorio italiano. Anche per richiedere il permesso di soggiorno Ue di lungo periodo (la carta di soggiorno) è richiesta la conoscenza della lingua italiana (livello A2).  Nel caso lo straniero non avesse un attestato in tal senso, deve sostenere un esame della lingua presso i centri territoriali permanenti (CTP). Questi, oltre ad organizzare mensilmente le prove d’esame da sostenere al fine di ottenere la carta di soggiorno, organizzano corsi della lingua terminati i quali lo straniero può conseguire l’attestato che certifica la conoscenza del livello A2 della lingua italiana. A Pavia il Centro territoriale permanente è in via Verri n. 3.

Al C.T.P. di Pavia, in via Verri n.3 sono organizzati anche corsi d’italiano che permettono allo straniero di acquisire punti al fine dell’adempimento dell’accordo di integrazione.

Lo sportello unico della Prefettura è competente anche per quanto riguarda le domande di ricongiungimento familiare presentate dallo straniero/a per far venire dal proprio paese di origine un familiare: coniuge / figlio minore / i genitori purchè non siano presenti altri figli nel paese di origine (salvo non si dimostri che questi, se presenti, abbiano una invalidità fisica o psichica e siano quindi impossibilitati a prendersi cura dei genitori.

La domanda di ricongiungimento familiare si inoltra online nel sito del ministero dell’interno. La Prefettura fissa un appuntamento al fine di verificare i requisiti richiesti dalla legge ed i relativi documenti (reddito, casa, contratto di lavoro del richiedente, idoneità dell’alloggio, regolare contratto di affitto).

La Questura è competente per quanto riguarda le richieste di rinnovo o aggiornamenti dei permessi di soggiorno ed il rilascio e l’aggiornamento della carta di soggiorno. Per i rinnovi dei permessi di lavoro sarà fondamentale avere un lavoro. Si prepara il kit postale e si inserisce copia del passaporto, del permesso in scadenza, del contratto di lavoro e del reddito. In caso contrario, in assenza di un’attività lavorativa, la legge permette allo straniero di richiedere un soggiorno per attesa occupazione della durata di un anno. Per quanto riguarda il permesso per famiglia può essere richiesto per un familiare della persona che lavora (subordinato o autonomo e percepisca un reddito) e  che risulta a carico suo: il coniuge, il figlio minore (o anche maggiorenne se questo convive con i propri genitori e non ha un lavoro o studia) o i genitori.